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Domenica 31 Luglio 2011 09:21
Supersport
600 SS - Ultimo turno di qualificazione particolarmente combattuto ed i colori del team Lorenzini in grande evidenza. Massimo Roccoli è il migliore dei piloti italiani ed ha chiuso il turno con il nono tempo assoluto. Brucia al riminese i pochi millesimi che lo hanno separato dalla seconda fila ma si è dichiarato fiducioso in vista della gara di domani
MASSIMO ROCCOLI – “Abbiamo portato a termine con la mia squadra un ottimo lavoro di messa a punto anche se le mutate condizioni meteo hanno imposto un surplus di lavoro per trovare il giusto setting al mezzo. Sono abbastanza soddisfatto perché sono a poco meno di tre decimi dalla prima fila e ad un soffio dalla seconda….purtroppo la Supersport è così per cui bisogna essere concreti e guardare alla gara con grande ottimismo. Partendo bene sono sicuro di poter stare con i migliori, sarebbe un bellissimo regalo per Vanni tornare dall’Inghilterra con buon risultato. In bocca al lupo al mio team manager!”
Bel recupero di Vittorio Iannuzzo. L’avellinese dopo la sfortuna di ieri si è completamente riscattato risalendo numerose posizioni. Potrebbe rappresentare una bella realtà nella gara di domani.
VITTORIO IANNUZZO – “Onestamente ieri ero un po’ demoralizzato perché non riuscivamo a capire il problema sul nostro mezzo ma i ragazzi sono stati bravissimi ed hanno fatto un lavoro strepitoso. Ho recuperato tante posizioni e sono soddisfatto, anche se parto indietro la cosa non mi preoccupa più di tanto, miro senza mezzi termini ad entrare nella top ten della classe. Mi associo a Massimo e faccio i migliori auguri di pronta guarigione a Vanni.”
Fine 2° turno di prove di qualificazione
1.D.Salom (Kawasaki) in 2’08’’527; 2.S.Lowes (Honda) in 2’08’’823; 3.F.Marino (Honda) in 2’08’’964; 4.G.Rea (Honda) in 2’09’’105…9.Massimo Roccoli (Kawasaki ZX 6 R Team Lorenzini by Leoni) in 2’09’’415.. 15.Vittorio Iannuzzo (Kawasaki ZX 6R Team Lorenzini by Leoni) in 2’10’’948..
VANNI LORENZINI: 60 GIORNI DI PROGNOSI PER UN BANALE INCIDENTE NEL PADDOCK
Il dinamico manager di Pegognaga è abituato ormai da tempo a spostarsi nel paddock con il Segaway. Questo strano veicolo a due ruote che sfrutta l’effetto giroscopico necessita di una guida particolare ma non per questo pericolosa o impossibile. Purtroppo oggi l’ostacolo che si è materializzato in un infido scalino è stata la causa di una caduta avvenuta praticamente da fermo ma con conseguenze abbastanza serie. La prognosi redatta dall’ospedale di Silverstone e poi confermata dall’equipe della Clinica Mobile è stata la frattura composta ed allineata della tibia destra con una prognosi di 60 giorni salvo complicazioni. Vanni non si è perso d’animo e pur bloccato dal gesso ha continuato a seguire come sempre il lavoro nel proprio box… Tutti gli amici della Superbike si sono stretti intorno a lui augurandogli una pronta guarigione.
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