DAL SAFARI A LE MANS: CINQUE LANCIA DA CORSA DELLA FONDAZIONE MACALUSO AD AUTO E MOTO D’EPOCA

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DAL SAFARI A LE MANS: CINQUE LANCIA DA CORSA DELLA FONDAZIONE MACALUSO AD AUTO E MOTO D’EPOCA

Torino, 20 ottobre 2026. La Fulvia che ha corso il Safari Rally nel 1970, la Delta Integrale arrivata seconda in Kenya nel 1992, la Beta Montecarlo vincitrice delle 6 Ore del Mugello al debutto, la LC1 con due pole position in un anno, la LC2 vincitrice a Spa-Francorchamps nel 1985. Sono le Lancia che la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica porta ad Auto e Moto d’Epoca, a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre. Cinque vetture della collezione per raccontare due ambiti del motorsport: i rally africani e le gare endurance su pista.

“Queste vetture hanno una storia sportiva importante: le hanno guidate leggende come Juha Kankkunen, quattro volte campione del mondo di rally, e grandi piloti della Formula 1 come Riccardo Patrese e Michele Alboreto”, spiega Monica Mailander Macaluso, Presidente della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica. “Per noi Auto e Moto d’Epoca è l’occasione di incontrare collezionisti e appassionati, ma anche i più giovani: è a loro che la Fondazione guarda fin dalla sua nascita.”

Nello spazio centrale della fiera, all’interno del Centro Servizi, lo stand della Fondazione accoglierà i visitatori con due delle vetture regine di terra e sabbie. La prima, la Lancia Fulvia Coupé HF 1.6 Safari del 1970, ha corso l’East African Safari Rally in Kenya con Lampinen e Davenport. Ad affiancarla ci sarà la Lancia Delta HF Integrale Evoluzione “Safari” del 1992: con un motore turbo da 1.995 cc e 295 CV, questa vettura ha conquistato il secondo posto al Safari Rally in Kenya nel 1992, guidata da Kankkunen e Piironen.

Sempre nel Centro Servizi, la Fondazione contribuirà anche alla mostra “Icons of Speed” con due pietre miliari delle corse su pista. Si parte dalla Lancia Beta Montecarlo del 1980, equipaggiata con un motore 1.400 cc turbo da 420 CV, che ha vinto al debutto le 6 Ore del Mugello con Patrese e Cheever. Accanto a lei troverà spazio la Lancia Endurance LC1 del 1982 (motore 4 cilindri 1.400 cc turbo da 430 CV), che nel 1982 ha registrato la pole position e il secondo posto alle 6 Ore del Fuji con Patrese e Fabi, la pole position alla 1000 km del Mugello con Alboreto e Ghinzani, e può vantare la partecipazione a classiche leggendarie come la 24 Ore di Le Mans e la 1000 km del Nürburgring.

Infine, la presenza della Fondazione si estenderà anche all’interno del padiglione ACI. Per la mostra speciale dedicata al marchio Lancia, la Fondazione presta la Lancia Endurance LC2 del 1983. Dotata di un motore V8 Ferrari preparato da Abarth (in grado di sfiorare gli 850-1000 CV in qualifica grazie all’azione del turbo), la vettura ha ottenuto risultati come le pole position alla 1000 km di Monza e a quella di Imola nel 1983, culminati poi nel 1985 con la vittoria e la pole alla 1000 km di Spa-Francorchamps con l’equipaggio Baldi/Wollek.

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