Il 15 novembre oltre 250 esemplari della prima generazione arriveranno da tutta Italia, Svizzera e Germania. Ospite d’eccezione Giorgetto Giugiaro, l’uomo che trasformò un progetto essenziale in una delle automobili italiane più riconoscibili di sempre.
Ci sono automobili che appartengono a un’epoca e altre che riescono ad attraversarne diverse. La Fiat Panda appartiene alla seconda categoria. Nel 1976 prendeva forma il progetto che quattro anni più tardi avrebbe portato sulle strade un’auto destinata a entrare nella vita quotidiana di milioni di persone. Cinquant’anni dopo, quella storia torna protagonista a Garessio, in provincia di Cuneo.
Domenica 15 novembre saranno oltre 250 le Panda 141 che raggiungeranno la cittadina piemontese per il Panda 141 Day 2026, con quasi 600 persone attese da ogni regione italiana, oltre che da Svizzera e Germania.
Numeri che raccontano solo una parte della storia. Dietro quelle Panda ci sono automobili conservate, restaurate, vissute e personalizzate. E soprattutto persone che continuano a guidarle, cercarle e riconoscersi in loro. Perché la Panda non è mai stata soltanto l’automobile di chi ama le automobili. È stata l’auto di tutti.
Prima macchina, auto di famiglia, mezzo da lavoro, compagna di città, campagna e montagna. Un’auto nata mettendo al centro ciò che serviva davvero, senza rincorrere il superfluo. Ed è forse questa la chiave della sua longevità, essere diventata speciale proprio perché era stata pensata per essere normale. A raccontare l’origine di questa storia ci sarà Giorgetto Giugiaro, cui venne affidato il progetto della Panda. Il designer piemontese sarà ospite della manifestazione e riceverà un riconoscimento speciale per il contributo dato alla storia dell’automobile italiana.
Guardare oggi una Panda 141 significa tornare a un modo preciso di progettare un’automobile. Forme semplici, spazio sfruttato fino all’ultimo centimetro, funzionalità e soluzioni pensate prima di tutto per essere utilizzate. Un’essenzialità che, a distanza di decenni, resta probabilmente il tratto più moderno del progetto. A Garessio arriveranno esemplari da tutta Italia e dall’estero, insieme ai rappresentanti di Panda Club e associazioni. Non 250 automobili uguali, ma 250 storie diverse legate alla stessa automobile.
La manifestazione, organizzata dal Panda Club Mezzenile con il patrocinio dei Comuni di Garessio e Mezzenile, avrà il suo cuore in piazza Indemini e coinvolgerà il centro cittadino tra automobili, musica e iniziative dedicate al territorio. Tra gli ospiti annunciati anche William Jonathan, car influencer e pandista tra i più seguiti d’Italia, punto di riferimento per gli appassionati della storica utilitaria Fiat.
Tutto parte da un progetto nato cinquant’anni fa con un’idea molto semplice, costruire un’automobile razionale, accessibile e utile. Oggi oltre 250 di quelle storie tornano sulla strada per ritrovarsi a Garessio. Forse il modo più naturale per celebrare la Panda è proprio continuare a guidarla.