RALLYE BRESLAU: NEL DESERTO POLACCO IL MAN DELL’EAGLE RACING TEAM VOLA AL SECONDO POSTO FRA I TRUCK SMALL
Tappa d’apertura tra sabbia, fango e foreste: podio meritato nonostante i guasti alla strumentazione GPS
Żagań, Polonia (23 Giugno). Secondo gradino del podio nella tappa d’apertura del Rallye Breslau per l’Eagle Racing Team. Reduce da un ottimo primo piazzamento conquistato nel prologo del 22 giugno, l’equipaggio composto da Paolo Calabria, Giuseppe Fortuna e Loris Calubini, in gara con il MAN 12.800, ha tagliato il traguardo con un tempo totale di 5h10’00”, piazzandosi alle spalle dei tedeschi del team Hellgeth Engineering e portando così a casa un secondo piazzamento di giornata.
La prima manche della Breslau -sviluppata su un tracciato complessivo di circa 170 km- si è articolata in due prove speciali da 70 chilometri ciascuna, offrendo fin da subito ai concorrenti un mix impegnativo di velocità, navigazione e resistenza.
La giornata è partita con il piede giusto per l’equipaggio di Paolo Calabria: “La prima speciale è andata molto bene, abbiamo tenuto un buon ritmo e tutto ha funzionato come doveva. È stato un inizio perfetto, senza intoppi e il tracciato ci ha permesso di entrare subito nel vivo della competizione.”
Diversamente, la seconda speciale ha riservato alcune criticità, in particolare sul fronte della navigazione. Un malfunzionamento del GPS di gara ha infatti costretto numerosi equipaggi -compreso quello italiano- a procedere senza riferimenti chiari. “Durante la seconda speciale il GPS si è bloccato completamente. A un certo punto il segnale è sparito e siamo rimasti senza alcuna indicazione. Ci siamo ritrovati in mezzo a campi e foreste, praticamente alla cieca,” racconta Calabria. “In queste condizioni si perdono tempo e concentrazione. Molti altri hanno avuto il nostro stesso problema. Ora aspettiamo di capire come l’organizzazione intenda affrontare la situazione nelle prossime tappe.”
Nonostante l’imprevisto, l’Eagle Racing Team è riuscito comunque a completare la prova grazie a un ottimo spirito di adattamento: “Ci siamo affidati all’intuito, provando varie traiettorie fino a trovare una via d’uscita. Alla fine siamo riusciti a rientrare al campo base. È stata una giornata intensa, ma anche una bella dimostrazione di squadra.”
Com’è stato il tracciato di questa prima manche? “Bello e interessante,” risponde Calabria. “Gran parte del percorso si è sviluppato su sabbia e la sensazione è stata quella di correre nel deserto. Oggi il terreno è cambiato in continuazione, con tratti anche molto tecnici. È stato un continuo saliscendi su whoops e dunette alte anche un metro e mezzo, a volte due. Tanta sabbia soffice che ha richiesto attenzione e controllo costante del camion.”
Ma la sabbia non è stata l’unico elemento a caratterizzare la giornata:
“C’erano anche alcuni passaggi nel fango, un paio di guadi da attraversare e tratti veloci tra boschi e foreste,” conclude. “Un mix completo, che ha reso la tappa varia e impegnativa. Ogni sezione aveva le sue insidie e ha richiesto un approccio diverso.”
Domani, 24 giugno, l’Eagle Racing Team -unico equipaggio italiano in gara a questa edizione della Breslau- affronterà una nuova manche di circa 160 chilometri, pronto a difendere gli ottimi piazzamenti conquistati e a continuare da protagonista questa avventura tra i terreni estremi della Polonia occidentale.
Ufficio Stampa e foto Eagle Racing Team a cura di Sonja Vietto Ramus



