47° San Marino Rally – VITTORIA in Side by Side!

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47° San Marino Rally – VITTORIA in Side by Side!

” Non bisognerebbe mai iniziare un articolo, o una storia che dir si voglia con un “non“.
Mi dicono che non si fa. Negatività. Porta male. Brutto. Il fatto è che da tanto tempo ormai, con le nostre avventure, con tutte le nostre sfide a motore, ero ed eravamo abituati a finali che non avevamo previsto, all’inconveniente che non avevamo preventivato, al risultato o al semplice traguardo/miraggio che non arrivava mai. E alla fine, anche questo San Marino Rally non ha fatto eccezione: il mio team ed io non avevamo assolutamente previsto un risultato del genere …
 ”

Direttamente dalle parole del protagonista un’introduzione che sfiora la scaramanzia, per il racconto di un week-end da incorniciare: Stefano Marrini e Bruno Fedullo al debutto su Yamaha YXZ 1000R sono i vincitori di categoria Side by Sideal 47° San Marino Rally.

“ No, non sono assolutamente scaramantico, ma realista. “
– prosegue Marrini – “ Questa per noi doveva essere una semplice gara test. Un esperimento nell’esperimento voluto da ACI Sport di abbinare i side by side ai rally del CIRT. E per quanto ci riguarda, direi esperimento più che riuscito! ”

Una vittoria che non era assolutamente in pronostico quindi alla vigilia del rally, ma che Stefano Marrini ha cercato e conquistato caparbiamente in extremis, sul filo di lana.

La partenza ieri mattina si rivela beneaugurante, con Marrini/Fedullo davanti a tutti nel primo passaggio su Macerata Feltria.

Il vantaggio risicato di un solo decimo di secondo sull’esperto Alessandro Tinaburri non illude certo Marrini, ma dà un primo riscontro positivo al suo debutto. Staccato ma non di molto l’altro pretendente al successo finale: Amerigo Ventura, alle prese con qualche problema di troppo e terzo al primo controllo stop, con un distacco di 4”6 da Marrini. I quasi 15 chilometri della seconda PS Sestino, la prova più lunga del rally, rimettono subito in ordine i valori in campo con miglior tempo per Tinaburri, 2° Ventura a 4”8 e 3° Marrini a 8”2.

La classifica provvisoria SBYS comincia così prendere forma, con Tinaburri al comando seguito da Marrini a 8”1. Ventura è 3°, attardato da una penalità che fissa il suo gap a 39”3. Più staccati gli altri due equipaggi in gara: Vagaggini/Perissinotti già a 1’12”0 e Bosio/Galesi a 2’08”0. Il primo passaggio sulla Lunano-Piandimeleto conclude il primo giro di prove con un’altra vittoria parziale di Tinaburri che si prende altri 4”9 su Marrini e 16”6 su un Ventura un po’ in difficoltà.

Il primo giro di prove speciali termina quindi con Tinaburri al comando della classifica provvisoria Side by Side.
Marrini è 2° a 13”3, 3° Ventura a 55”9, 4° Vagaggini a 1’33”, 5° Bosio a 2’39”. Niente male come inizio. Al Service Area Giuseppe Fanetti ed i ragazzi del Yamaha Quaddy Team si mettono al lavoro sulla vettura n.505. A Marrini il setup sembra già ok, quindi dopo le operazioni di routine si parte per il secondo giro di prove.

Stefano Marrini osa e nel secondo passaggio sulla Macerata Feltria migliora di 10”5 il suo chrono del mattino. Ma nel frattempo Amerigo Ventura sembra aver risolto i problemi al suo YXZ e vince la prova rosicchiando 6”5 a Marrini. 3° è Vagaggini a 27”7 mentre un Alessandro Tinaburri in difficoltà firma il 4° chrono, a 29”1 da VenturaMarrini e Fedullo tornano quindi in vetta alla leadership di gruppo provvisoria, con 9”6 di vantaggio su Tinaburri e 36”4 su Ventura.

Il giovane torinese è in piena rimonta e domina anche il secondo passaggio sulla Sestino guadagnando altri 15”5 su Marrini e 20”3 su Tinaburri. Anche la Lunano – Piandimeleto 2 va a Ventura, seguito a 1”6 da Tinaburri e 6”2 da Marrini.

Stefano Marrini e Bruno Fedullo rientrano al secondo Service Area al comando della classifica provvisoria Side by Side con 9”8 di vantaggio su Alessandro ed Emiliano Tinaburri, 14”7 su Amerigo ed Icaro Ventura, 2’31”1 su Mauro Vagaggini/Manuela Perissinotti e 5’22”4 su Gianluca Bosio/Monica Galesi. La leadership è stata riacciuffata sulla PS4, ma gli inseguitori stanno rimontando velocemente e Marrini riparte verso l’ultimo giro di prove conscio della loro esperienza e del fatto che sarà difficile mantenere il comando fino al traguardo finale. Però ci prova.

Sull’ultimo passaggio a Macerata Feltria è ancora Amerigo Ventura a staccare il miglior tempo con altri 6”6 recuperati ad un buon 2° Stefano Marrini e soprattutto 10”8 guadagnati su Alessandro TinaburriVentura supera così Tinaburri portandosi in seconda posizione nella provvisoria, a soli 8”1 da Marrini. Si va sulla Sestino, la prova lunga. Ventura parte all’attacco pancia a terra per cercare di guadagnare il più possibile. Il ritmo è elevato e ci sta riuscendo, ma incappa in una uscita di strada che lo costringe al ritiro. Con il numero 505 sugli sportelli del suo YXZ, Stefano Marrini è l’ultimo del gruppo a partire. Sta spingendo forte anche lui, ma quando vede il mezzo di Ventura fuori strada decide di alzare un po’ il piede, per amministrare: la vittoria non era un obiettivo fin dall’inizio, ma un buon piazzamento sembra ormai assicurato. Meglio non rischiare troppo. Nel frattempo ne approfitta Alessandro Tinaburri, secondo a partire, che sigla il suo miglior personale sulla Sestino, vince la prova e rifila ben 12”6 in un colpo solo ad un cauto Marrini. Quando mancano solo due prove speciali alla fine, la situazione vede quindi Ventura fuori gioco, Marrini sempre leader ma Tinaburri ora pericolosamente vicino, a solo 1”4 di distacco. Sui 5.28 km dell’ultimo passaggio a Lunano, ultimo vero impegno del San Marino Rally 2019Marrini e Fedullo provano a reagire migliorando sensibilmente i loro due chrono precedenti. Ma i fratelli Tinaburri vincono la prova con 3”7 di vantaggio su Marrini, strappandogli quindi la leadership con un vantaggio provvisorio nella generale di 2”3.

“ Va bene così. “ è il primo responso di Stefano Marrini. Il rally non è finito, manca ancora una prova speciale ma si tratta della prova spettacolo finale tra le mura antiche di San Marino. Breve, 5.66 km e su fondo asfaltato. Inutile rischiare. Il rally test ha restituito dati, esperienza e soprattutto risultati oltre ogni più rosea aspettativa e … va bene così.
Però nell’attesa all’ultimo riordino in Corso Roma, qualcosa scatta nella testa del driver Toscano. E così in modalità maximum attackMarrini e Fedullo si allineano per l’ultimo start.

Stefano Marrini parte a testa bassa. Attento ma determinato a provarci.
Il suo YXZ danza impazzito, il comportamento sull’asfalto ma con gomme da terra (come da regolamento) è qualcosa di totalmente nuovo per lui. Un test finale di cui avrebbe volentieri fatto a meno. In una inversione Stefano rischia anche grosso con il mezzo pericolosamente su due ruote. Ma Bruno al suo fianco non si scompone e continua ad assecondarlo, snocciolando con ritmo perfetto le ultime note, fino all’ultimo allungo, fino al traguardo.

Il responso è inaspettato e un po’ ironico. La scommessa è vinta: Marrini/Fedullo vincono la prova riprendendosi esattamente i 3”7 persi sulla PS9, riconquistando la leadership e quindi la vittoria finale di categoria.

Stefano Marrini è raggiante all’arrivo: ” Assolutamente fantastico. In tutti questi anni non avevo mai conquistato una vittoria e adesso ne sono arrivate due in un mese. Ammetto che la San Marino finale l’ho affrontata con un po’ di quella sana follia che non provavo da tempo. Ma ho pensato proprio alla vittoria in Moldavia e al fatto che magari potevo provare a sfruttare questo momento positivo, a dare una mano a questa fortuna che finalmente sembra essersi accorta anche di me. A parte gli scherzi, ribadisco che non sono scaramantico e che questa vittoria l’abbiamo voluta e cercata concretamente. Non era in preventivo all’inizio, ma quando abbiamo capito che si poteva fare, ci abbiamo provato. Ed è andata bene. Più che bene direi, dato che la considero di buon auspicio per l’inizio di questa avventura al volante di un mezzo totalmente nuovo per me, ma con cui mi sono trovato molto bene fin da subito. ”

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