Al 31° Rally della Marca Signor-a sfortuna, vince Pedersoli Cedimento fatale sulla Focus (semiasse) del driver di Caerano San Marco. Sossella secondo, Bianco terzo: è vicentina la festa sul podio del Marca

In Rally

VALDOBBIADENE, 21 giugno 2014_ Una volta i sogni morivano all’alba. Stavolta il crepuscolo del Campionato Italiano Wrc è sul far della sera nel giorno più lungo dell’anno. Terzo passaggio sul Monte Cesen. Il bresciano Luca Pedersoli (Citroen C4) alias Bruce Lee mena un fendente feroce: 12’21’’2 dove prima aveva fatto 12’31’’8 e poi 12’28’’5. Marco Signor (Ford Focus) ha un tesoretto di 10’’2 da difendere, però si sa che lui è capace solo di attaccare.

Finisce invece tradito da un semiasse: la vettura arranca e chiude in 13’05’’8. Tutto precipita in un baleno, gara e campionato (forse). Il condizionale è d’obbligo per non intristire la stagione estiva e le prospettive delle ultime due gare della serie, San Martino e Como a coefficiente 1,5 (la vittoria darà 22,5 punti). Però adesso Pedersoli è a quota 57 punti (dovrà fare uno scarto) e Signor è rimasto fermo a 27, superato da Manuel Sossella (Ford Fiesta) salito a 34 guarda caso con questo secondo posto rimediato in extremis come al Lanterna di Genova, sempre causa ritiro del driver di Caerano San Marco. Sembrano i calcoli dell’Italia con l’Uruguay per passare il turno. La questione è che nel duello tricolore il pur talentuoso vicentino non ha ancora saputo mettersi realmente in mezzo. Certo si può ragionare su valori di macchina, su questioni di assetto e freni, sulle difficoltà di adattamento a un nuovo mezzo.

Ma intanto Sossella sta sperimentando quanta distanza ci sia tra il Wrc Csai e la serie Irc dove ha dominato per tre stagioni. Il suo distacco finale da Pedersoli è di 40’’4, non abissale ma significativo e poi è lui stesso ad ammettere che “devo ancora migliorare. Il confronto con Pedersoli e Signor mi aiuta a crescere ”. Non gli fa certo difetto l’onestà. E comunque l’importante è cogliere l’attimo, come ha fatto Efrem Bianco finendo terzo a 56’’5 guidando la Ford Focus di Paolo Porro, passato invece con somma delusione alla C4: quarto posto con un ritardo di 1’26’’1, mai competitivo quest’anno.

PRIMO GIRO. Cielo sereno, condizioni ideali per la corsa. Però cominciare con il Cesen è veramente tosto. Miglior tempo di Signor (12’30’’4), Pedersoli a 1’’4, Bianco a 7’’2. Duellanti vicinissimi, fanno specie i ritardi subito pesanti di Sossella (11’’2) e Porro (15’’6). Garosci (Citroen C4) incoccia una pietra e azzoppa l’anteriore sinistra. Pure Laganà (Lancer EvoX) pesta l’anteriore sinistra, ma riesce a concludere la prova. Gomma bucata per Forato (Clio S1600). Si va sul Tomba e Signor (8’33’’2) stacca Pedersoli di altri 3’’1. Sossella e Bianco impattano al terzo posto nella generale a 19’’1. Si spegne l’estro di Cunial (Clio R3), che stallona l’anteriore destra, si ritira e posta su facebook le sue scuse al tifo. Tocca al Montello e il copione non cambia. Signor (5’10’’4) ancora primo, Pedersoli a 0’’9 per un distacco totale di 6’’4 al riordino. Margine comunque risicato, basta un piccolo svarione e tutto si rimette in gioco. Sossella terzo a 21’’1, Porro a 44’’9 e Bianco a 46’’2 lamentano problemi di assetto e freni. Il trio Bosca, Lamonato e Roveta piazza le Peugeot Super 2000 nella top ten provvisoria. Le Suzuki Swift spadroneggiano in N2 con Amorisco, Uliana e Romano.

SECONDO GIRO. “Repetita juvant” e così migliorano tutti. Signor (12’25’’5) in forma smagliante infligge 3’’ a Pedersoli sul Cesen, 5’’4 a Sossella, 7’’2 a Bianco. Si squaglia Porro, peccato: distacco di 21’’6  dove l’anno scorso dettava legge. Festa di popolo sul Tomba. Si esalta Signor (8’32’’1), Pedersoli sempre sugli scarichi ma dietro di 1’’6. Nel derby vicentino ci sono solo 0’’6 tra Bianco e Sossella, che però nel totale ha un vantaggio di 26’’3. Bosca (8’52’’8) allunga su Lamonato che qui gli cede 10’’6. Forato graffia i rivali di Classe e si porta a 3’’2 da Araldo, che ancora guida la Super 1600. Manco a dirlo, Roberto Scopel (Clio Williams) stradomina l’A7, ma sono rimasti la metà di sei. Lo sloveno Turk (Peugeot 208) sempre primo finora tra le R2B, il turco Halfon è sesto a 2’36’’3. Secondo e ultimo Montello. Finalmente l’acuto di Pedersoli (5’00’’7), però Signor rimane a 0’’9 e conserva al riposo 10’’2. Basteranno? Quinto tempo assoluto di Bosca (5’07’’2) che precede le wrc di Miele, Porro e Cobbe, mentre Lamonato si allontana. Bruschetta (Subaru Impreza R4) prende a tiro la top ten, Roveta è distante 14’’4. TERZO GIRO. Poche storie, pressione alle stelle negli abitacoli. Pedersoli decide di forzare sul Cesen e stampa un micidiale 12’21’’2. Tocca a Signor e… fa 13’05’’8, incredibilmente più lento di 44’’6 causa rottura di un semiasse. Bianco qui è secondo a 9’’4, Porro terzo a 11’’9, mentre Sossella va di conserva pensando ormai al terzo gradino del podio.

Giù il sipario, Signor decide di fermarsi in trasferimento per non compromettere la vettura. Nell’ultimo Tomba non commette il minimo errore Pedersoli, che lascia spazio a Sossella (8’43’’1) per la soddisfazione di uno scratch d’orgoglio.

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