UN 44° TROFEO MAREMMA RICCO DI EMOZIONI IL RACCONTO

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In programma per questo fine settimana, il rally proporrà molti argomenti tecnico-sportivi, grazie ad un plateau di adesioni di qualità sia in termini di piloti che di vetture.

Sarà la gara che aggiudica sia il titolo di 3^ zona per le vetture storiche che il Trofeo Rally Toscano.

Spicca, nell’elenco iscritti la notevole presenza straniera, segno che la gara si è fatta conoscere oltre confine per le sue caratteristiche.

L’edizione di quest’anno, opportunamente rivista per seguire le normative Federali per controllo ed il contenimento epidemiologico, sarà “a porte chiuse”, non è prevista la presenza di pubblico lungo le prove speciali oltre che alla partenza ed arrivo.

Le prove speciali saranno presidiate da Forze dell’Ordine al fine di far rispettare le disposizioni governative.

E’ prevista una diretta streaming dell’evento, a cura dell’organizzazione.

Follonica (Grosseto), 22 ottobre 2020

Centoventiquattro iscritti in totale (89 vetture “moderne”, 28 “storiche” e 7 “All Stars”), tredici vetture di categoria R5, otto stranieri, nove vetture S1600 partecipanti allo speciale challenge.

Eccoli, i biglietti da visita del 44° Trofeo Maremma, previsto per questo fine settimana, numeri a tre cifre, quindi, superando di gran lunga il plateau dello scorso anno (84 adesioni), segno del rinnovato apprezzamento dei piloti verso la gara organizzata da MaremmaCorse 2.0.

Il Trofeo Maremma targato 2020, valido per il Trofeo Rally Toscano, ma soprattutto quale ultimo appuntamento del Trofeo di 3^ zona per autostoriche e per il Premio Rally Aci Lucca,  è una delle poche rimaste in calendario dopo la rivisitazione del calendario sportivo nazionale a causa della emergenza epidemiologica da Covid-19, e sarà completamente rivoluzionata rispetto al passato. Proprio questo particolare momento nell’aspetto socio-sanitario che si protrae dall’inizio anno ha costretto l’organizzazione di MaremmaCorse 2.0 a ripensare radicalmente l’evento per adeguarlo al protocollo previsto dalla Federazione, quindi riducendo tempi di svolgimento e chilometraggio complessivo come anche di distanze competitive.

MaremmaCorse 2.0 sottolineare che la gara, per disposizioni governative, sarà “a porte chiuse” per evitare assembramenti di persone. Quindi, lungo le prove speciali NON prevede zone specifiche per il pubblico. Tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente.  Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media.

Per far rispettare queste prescrizioni, i luoghi della gara, dalle prove speciali, ai riordinamenti ed al parco di assistenza, saranno presidiati da Forze dell’Ordine le quali avranno il compito di limitare gli accessi ai soli aventi titolo.

MaremmaCorse 2.0 confida nella comprensione da parte di tutti per il rispetto delle normative, chiedendo la massima collaborazione da parte degli appassionati e degli addetti ai lavori oltre che della popolazione residente.

Per dare modo di seguire la gara nelle sue fasi salienti verrà organizzata una “diretta streaming” su piattaforma di interazione sociale dell’evento, che sarà possibile seguire collegandosi alla pagina Facebook di Maremma Corse 2.0, seguendo questo link: urly.it/38953.

TANTI PRETENDENTI AL SUCCESSO

Un pronostico sarà bene non farlo, vista la qualità di pretendenti alla vittoria. Come accennato, vi sono otto stranieri iscritti e proprio uno di loro, lo svizzero Oliver Burri aprirà le partenze, con una WolksWagen Polo R5. Il Campione transalpino sarà al suo primo “Maremma”, certamente dovrà assuefarsi alle difficoltà delle “piesse”. Tuttavia si pone tra colori che cercano gloria, come gloria la cerca il pisano Michele Rovatti (con Jasmine Manfredi, su Skoda Fabia R5), non nuovo ad esaltanti prestazioni in terra maremmana (vincitore dell’edizione 2018) e sicuramente farà gli onori “di casa” Alessio Santini, in coppia con Susanna Mazzetti, alla seconda occasione sulla VolksWagen Polo R5, in cerca del bis di successi dopo quello di cinque anni fa.

Cercherà di migliorare il terzo posto di due anni fa  Tobia Cavallini (con Bugelli alle note su una Skoda Fabia R5) e sicuramente vorranno mettersi bene sotto i riflettori della prima scena sia l’altro agguerrito locale Leopoldo Maestrini (stavolta con Vincenti, alla terza gara Con una Polo R5), certamente “gasato” dalle grandi performance offerte a Pistoia ed al recente “Elba”, sia il livornese Roberto Tucci (con Micalizzi) ed anche l’elbano Andrea Volpi, (Alla prima volta con al fianco Jessica Fredianelli), anche loro con una Fabia R5.

Il piemontese Alberto Roveta (con Castiglioni a destra su Fabia R5) dovrà pure lui conoscere le insidie maremmane e ritrovare anche ritmo essendo fermo da un anno, e come lui dovrà riprendere bene gli equilibri di gara anche il lucchese Luca Cecchettini (con Garavaldi, Skoda Fabia R5), addirittura non correndo da quasi due anni.

Interessante il duello che si profila tra l’emiliano Marco Belli ed il tedesco Hermann Gassner (un grande ammiratore delle gare italiane), entrambi con una Mitsubishi Lancer Evolution Gruppo R e sicuramente spettacolare sarà il “Challenge” proposto con le Renault Clio S1600, iniziativa creata da Emanuel Forieri e Francesco Paolini per celebrare la “tuttoavanti” francese, regina delle due ruote motrici. Proprio loro due saranno a fare i classici “onori di casa” contro diversi “cattivi clienti”, a partire dal francese Cyril Audirac, per proseguire con l’emiliano Luciano D’Arcio, Ivan Garuti, con il rientrante dopo molto tempo (tre anni di stop) Mirko Strambi e con lo spezzino Baisi, fermo dal “Maremma” dello scorso anno.

Occhi puntati, per l’alloro delle “due ruote motrici” anche sul pisano Lorenzo Sardelli (affiancato da Giovacchini su Renault Clio R3) e sul locale Cesare Tozzini (con Piras, Renault Clio R3) e ci sarà da scrutare bene i tempi che farà registrare il laziale, estimatore delle gare toscane,  Roberto Di Giulio con la sua Peugeot 208 R2, affiancato da Serena D’Amora

SI ASSEGNA IL TROFEO RALLY TOSCANO

Coefficiente 1,5 di punteggio, assente il leader Federico Gasperetti e possibilità di potersi aggiudicare il titolo 2020 da parte di Andrea Volpi e Leopoldo Maestrini. Ecco il leit motiv dell’ultimo round del Trofeo Rally Toscano, promosso dalla Delegazione ACI Sport Toscana. Occhi puntati dunque anche sulla corsa per vincere il titolo del “Granducato”, a patto che i driver arrivino nei primi tre assoluti. Un compito non facile per entrambi, pur non impossibile, che certamente darà ulteriore stimolo al confronto sul campo.

FERMENTO “STORICO”

Tutta da ammirare anche la sfida tra le vetture storiche, all’ultima prova della Coppa di 3^ zona. Tutti ad inseguire il leader della classifica, il pistoiese Paolo Lulli, con una Peugeot 205 Rally. Sono in diversi che cercheranno gloria in Maremma, a partire dal pratese Brunero Guarducci (BMW M3), al senese Valter Pierangioli (Ford Sierra Cosworth), visto in gran forma (ed anche sfortunato) all’ultima prova tricolore in Costa Smeralda la settimana passata, a Fabio Alessi (Ford Sierra Cosworth), vincitore l’anno scorso.

Cerca fortuna al termine di una stagione sfortunata anche il pistoiese Piergiorgio Barsanti (Ford Sierra Cosworth) e sicuramente anche il tedesco Stoschek, con la Porsche 911 Carrera SC, vuole tornare via da Follonica con un ricordo vibrante.  Per l’assoluta, ed anche per i varii raggruppamenti, ci sono tutti, quelli che concorrono per un alloro, da Fabrizio Pierucci con la sua verde VolksWagen Golf GTi al sempreverde Ettore Falchetti, con la Alpine A 110 e certamente cercherà un riscatto dalle recenti delusioni pure il livornese Riccardo Mariotti, stavolta con una Ford Escort Cosworth. Da seguire con attenzione anche la prestazione di sicuro effetto dell’umbro Giorgio Sisani, con la sua A112 Abarth.

Infine, le sette vetture “All Stars”, modelli di particolare interesse storico-sportivo, non faranno competizione ma solo transito lungo il percorso di gara.

PERCORSO RVISTO E ISPIRATO DALLA TRADIZIONE. TORNA LA CELEBRE “MARSILIANA”.

Verrà riproposta, dopo alcuni anni di pausa, la celebre prova della “Marsiliana” (Km. 5,900), alla quale saranno affiancate la “Gavorrano-Eni Rewind” (Km. 8,400) e “Capanne” (Km. 6,700), tutte da ripetere per tre occasioni, quindi con un totale complessivo cronometrato di 63 chilometri a fronte del totale che misura ne misura 241,800.

L’adeguamento alle normative per il contenimento epidemiologico non ha consentito il riproporre la “Super Prova Speciale” del Palagolfo, rinunciando allo spettacolo in un’area che pare fatta apposta per ospitare una sfida-spettacolo con vetture da corsa ed in quello spazio verranno allestiti il Parco Assistenza, la Partenza, l’Arrivo, i Riordinamenti e il Refuelling.

UN NUOVO QUARTIER GENERALE

Nuova location anche per la Direzione Gara, come anche per la Segreteria ed il centro media dell’evento: saranno alla Fonderia 1, dentro il comprensorio della Città Fabbrica di Follonica, ex Ilva, uno stabile completamente ristrutturato molto bello e funzionale.

L’APPUNTAMENTO IRRINUNCIABILE PER LE “CLIO S1600”

MaremmaCorse 2.0 annuncia poi una nuova ed interessante iniziativa, una vera e propria “gara nella gara” organizzata da Emanuel Forieri e Francesco Paolini, da corrersi esclusivamente con le Renault Clio S1600, icona della categoria da quasi venti anni. Sono dunque attesi in Maremma molti degli interpreti della millesei transalpina, pronti a sfidarsi tra loro e certamente anche pronti a scalare la vetta della classifica assoluta.

ENI REWIND ANCORA AL FIANCO DELL’EVENTO

Anche per quest’anno il main sponsor della competizione sarà la società ambientale di Eni che a novembre 2019 ha cambiato denominazione sociale da Syndial a Eni Rewind.

Eni Rewind opera secondo i principi dell’economia circolare per valorizzare i terreni industriali e i rifiuti attraverso progetti di bonifica e di recupero efficiente e sostenibile. Per la società ambientale di Eni è una conferma della sinergia con il territorio e una rinnovata occasione per confermare il proprio impegno nelle attività di risanamento ambientale e di valorizzazione delle ex aree minerarie che hanno un forte valore identitario per le comunità locale. Un momento di partecipazione in cui Eni Rewind racconta agli stakeholder la visione strategica delle proprie attività anche per il recupero efficiente e sostenibile di risorse e asset.

In una giornata avvincente, lungo le “piesse” maremmane, con il successo del pilota empolese maturato con un attacco deciso sull’ultima occasione cronometrata.

Ai posti d’onore lo svizzero Oliver Burri e terzo l’alessandrino Alberto Roveta.

Sfortunati il pisano Rovatti ed anche il livornese Tucci, entrambi fermi per incidente quando erano ai vertici dell’assoluta. 

Tra le vetture storiche nessun rivale per il senese Pierangioli e la sua Ford Sierra Cosworth.

Follonica (Grosseto), 25 ottobre 2020 – E’ stato un trio di Skoda Fabia R5, a salire il podio del 44° Trofeo Maremma, disputato nell’arco della giornata odierna sulla lunghezza di nove prove speciali.

La gara organizzata dalla MaremmaCorse 2.0 è stata ricca di momenti “caldi”, spettacolari ed anche di colpi di scena, con la leadership passata di mano diverse volte. Un tourbillon di emozioni dal quale è emerso l’empolese Tobia Cavallini, in coppia per la prima volta con Antonio Bugelli, che ha vinto con un colpo di reni finale (un solo secondo di scarto) sul coriaceo svizzero Oliver Burri, affiancato da Cler, mentre la terza piazza è andata nelle mani dell’alessandrino Alberto Roveta, con al fianco David Castiglioni, ben emersi dalle retrovie iniziali, con una esaltante progressione, azione decisamente di forza considerando la scarsa attività del pilota piemontese.

Burri, al debutto sulle strade della Maremma, già dal primo giro di prove, corso con il fondo stradale umido ed insidioso, aveva cercato di prendere il comando della classifica, un “effetto sorpresa” ma dopo tre prove il tentativo era stato annullato dal pisano Michele Rovatti, in cerca del bis anche lui con una Fabia R5 condivisa con Jasmine Manfredi. Rovatti aveva dato segno di potercela fare, a siglare il bis di allori dopo quello del 2018, ma la sua corsa si è interrotta durante la quinta “chrono” per un’uscita di strada.

Quarta posizione assoluta con grande merito per l’elbano Andrea Volpi, in coppia con la lucchese Jessica Fredianelli, anche loro con una Fabia. Sono partiti da una non convincente ottava posizione iniziale ed hanno saputo risalire bene la china con un’azione decisa nella fase centrale del confronto, che ha permesso loro di sopravanzare il locale Alessio Santini, in coppia con Susanna Mazzetti, alla seconda esperienza con la VolksWagen Polo R5. Per loro una gara finita firmando la quinta posizione, ma mai entrata in sintonia con il percorso, ciò dovuto soprattutto al poco feeling del driver follonichese con le condizioni a tratti indecifrabili delle strade.

Sesto ha concluso un altro driver locale, sotto i riflettori della prima scena, Leopoldo Maestrini, affiancato stavolta da Vincenti in quella che era la sua terza uscita stagionale con un’altra Polo R5. Aveva iniziato bene, ai piedi del podio, Maestrini, poi non ha dato continuità comunque sempre gravitando nei quartieri alti della classifica, pur dovendo completare anche lui il feeling con la vettura tedesca.

Gli altri svizzeri Michellod-Ferray (Skoda Fabia R5) hanno chiuso in settima piazza davanti al rientrante lucchese Luca Cecchettini (idem, con Garavaldi a destra), ottavo ed in debito di ritmo in quanto da alcuni anni ha ridotto le sue apparizioni agonistiche. Nona posizione per il gentleman Pierluigi Della Maggiora, con Favali sull’ennesima Skoda Fabia R5 e completa la top ten un altro locale, Francesco Paolini, con Nesti, primi dello speciale challenge riservato alle Renault Clio S1600, da lui peraltro organizzato insieme a Emanuel Forieri, tra l’altro anche lui in gara con una vettura analoga.

Dalla classifica è mancato un altro atteso protagonista, il livornese Roberto Tucci, in coppia con il fido Micalizzi. Dopo tre quarti di gara a fare la voce grossa, riuscendo a salire al terzo posto, al termine del secondo giro di prove, sono scivolati irrimediabilmente fuori strada.

Tra le auto storiche, che erano all’atto finale del Trofeo Rally di Terza zona, vittoria sicura del senese di Montalcino Valter Pierangioli, con la sua rossa Ford Sierra Cosworth 4×4, affiancato per la prima volta da giovane elbano Leonardo Pierulivo. Un dominio tanto annunciato quanto concreto sul campo, maturato dalle prime battute di gara e proseguito con un ritmo da rullo compressore, per Pierangioli (vincitore anche del quarto raggruppamento), che si è lasciato alle spalle un’accesa bagarre. Bagarre dalla quale ne è uscito bene il pistoiese Piergiorgio Barsanti, secondo assoluto sotto la bandiera a scacchi con una gara poderosa e soprattutto in cerca di riscatto da una stagione sfortunata, anche lui alla guida di una Sierra Cosworth, affiancato da Pollini. Barsanti ha cercato soprattutto a far chilometri con la vettura dell’ovale blu, certamente “lavorando” in ottica futura, mentre al terzo posto ha finito il lucchese Mauro Lenci, con Celli alle note, su una Peugeot 205 GTI. Notevole anche la prestazione del livornese Riccardo Mariotti, con Sanesi alle note su una Sierra Cosworth anche loro (versione “due volumi”), finiti quarti assoluti. Sfortunato il vincitore delle “storiche del 2019, Gaspare Alessi (Ford Sierra Cosworth), riuscito a rimontare da un avvio sofferto per le esalazioni di benzina in abitacolo e perfetto a portarsi sopra il podio, prima di venire attardato nel finale di gara. Il secondo raggruppamento è andato senza troppe difficoltà al tedesco Stroschek e la sua Porsche 911, il terzo al pisano Fausto Fantei e l’Alfasud Ti ed ancora una volta non sono certo passate inosservate le funamboliche evoluzioni dell’umbro Giorgio Sisani, con la sua A112 Abarth.

Anche per quest’anno il main sponsor della competizione è stata ENI REWIND, la società ambientale di Eni che a novembre 2019 ha cambiato denominazione sociale da Syndial a Eni Rewind.  Eni Rewind opera secondo i principi dell’economia circolare per valorizzare i terreni industriali e i rifiuti attraverso progetti di bonifica e di recupero efficiente e sostenibile. Per la società ambientale di Eni è una conferma della sinergia con il territorio e una rinnovata occasione per confermare il proprio impegno nelle attività di risanamento ambientale e di valorizzazione delle ex aree minerarie che hanno un forte valore identitario per le comunità locale. Un momento di partecipazione in cui Eni Rewind racconta agli stakeholder la visione strategica delle proprie attività anche per il recupero efficiente e sostenibile di risorse e asset.

NELLA FOTO: CAVALLINI-BUGELLI IN AZIONE (AmicoRally)

CLASSIFICA FINALE (top ten): 1. Cavallini-Bugelli (Skoda Fabia R5) in 39’52.4; 2. Burri-Cler (Volkswagen Polo R5) a 1.0; 3. Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia R5) a 6.4; 4. Volpi-”Freddyna” (Skoda Fabia R5) a 19.5; 5. Santini-Mazzetti (Volkswagen Polo R5) a 23.0; 6. Maestrini-Vincenti (Volkswagen Polo R5) a 31.8; 7. Michellod-Fellay (Skoda Fabia R5) a 1’06.8; 8. Cecchettini-Garavaldi (Skoda Fabia R5) a 1’51.9; 9. Della Maggiora-Favali (Skoda Fabia R5) a 2’10.7; 10. Paolini-Nesti (Renault Clio) a 2’47.5. 

CLASSIFICHE COMPLETE: urly.it/38dg2

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www.maremmacorse.com

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