il trapanese Incammisa vince in volata il 28° Slalom Città di Misilmeri

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Il trapanese Incammisa (Radical) vince in volata il 28° Slalom Città di Misilmeri

Foto di Manuel Marino

Straordinario ritorno al successo, a 74 anni suonati, per il presidente della Trapani Corse, abile a rintuzzare gli attacchi portati dal giovane agrigentino di Sciacca Marco Segreto, “piazzato” a soli 5 centesimi di secondo, con la monoposto Gloria. Sul podio anche l’altro saccense Filippo Carlino, al volante di una Elia Avrio. Il nebroideo Alfonso Belladonna (Fiat Uno) si è aggiudicato lo Challenge degli Emiri 2023, a Rosario Rattenuti (A112 Abarth) la “palma” di miglior pilota locale ed il Memorial “Luca Cerniglia”. La kermesse, disputata in una gionata calda e davanti al pubblico delle grandi occasioni, è stata promossa dalla Misilmeri Racing e dal Team Palikè Palermo

Misilmeri, 08 ottobre – Una competizione automobilistica talmente ricca di colpi di scena, fino all’ultimo metro, raramente si era vissuta, quest’anno. Il 28° Autoslalom Città di Misilmeri, prova di Coppa AciSport quinta zona, Campionato siciliano Slalom a coeff. 1,2 e Challenge degli Emiri 023, ha regalato questa e tante altre emozioni. Ad alzare il trofeo del vincitore, alla bella età di 74 primavere, non senza una sfumatura di stupore da parte dello stesso, è stato il “veterano” di cento e più battaglie sportive, Nicolò Incammisa. Al culmine di un cammino stagionale che ha visto il pilota di Custonaci (TP) risolvere progressivamente i problemi di natura elettrica che avevano tediato a lungo la sua Radical SR4 Suzuki, è arrivata finalmente una vittoria attesa da mesi e mesi, su un tracciato a lui congeniale.

Il presidente della Trapani Corse è stato autore di una prova in netto crescendo (prevalendo in Gara 1 e in Gara 3), al culmine della quale ha inflitto un distacco “baby”, appena 5 centesimi di secondo, all’attonito ma ottimo agrigentino (di Sciacca) Marco Segreto, il quale, vincendo Gara 2 nell’abitacolo della sua Gloria B4 Suzuki, stava già pregustando il bis di vittorie in una sola settimana, dopo il successo di Favara (AG). E’ stata proprio la terza sessione cronometrata il vero ago della bilancia tra i due contendenti. Il giovane saccense ha chiuso la sessione con uno strabiliante tempo di 142,87 “punti-secondi”. La gioia per un possibile trionfo è durata però solamente pochi minuti, tanti son bastati a Nicolò Incammisa per fermare i cronometri su un ancor più incredibile crono di 142,82 “punti-secondi” (approfittando delle performance offerte dai nuovi pneumatici Avon) ed aggiudicarsi il “Città di Misilmeri” numero ventotto, con annessi e connessi. Onore a Marco Segreto, che avrebbe meritato alla pari la vittoria. Per lui ci saranno di certo altre occasioni.

Sono ancora incredulo – è il parere appena sceso dalla vettura di Nicolò Incammisa – nelle ultime settimane, con il mio team, siamo riusciti finalmente a venire a capo delle noie elettriche che avevano falcidiato le mie ultime prestazioni, ma a Misilmeri, alla vigilia, già sentivo che avrei potuto ambire almeno al podio. Ho provato a vincere forzando il passo in Gara 3, mi sono sentito confortato dalla reazione della mia Radical, ci ho creduto sino alla fine”.

Da celebrare parimenti è pure il terzo posto assoluto colto da un altro pilota di Sciacca, Filippo Carlino, apparso sempre più a suo agio alla guida di una Elia Avrio ST09 Suzuki che pare reagire bene agli ultimi aggiornamenti. Il portacolori della Trapani Corse è stato abile a sfruttare il primo turno di gara, dove ha siglato il tempo totale di 148,02 “punti-secondi”, chiudendo a poco più di 5” dal vincitore. Diverse penalità in Gara 2 e Gara 3 hanno poi penalizzato Carlino, ma il risultato era già in cassaforte.

Ancora decisamente poco fortunato il messinese (di Falcone) Giuseppe Bellini, finito 4° assoluto ed ai piedi del podio dopo aver addirittura respirato profumo di vittoria. Al volante della sua Radical SR4 Suzuki iscritta dalla Armanno Corse, Bellini ha visto ripresentarsi noie all’elettronica della biposto di costruzione britannica già nel corso della salita di ricognizione. Alcuni piccoli errori di concentrazione hanno infine penalizzato il messinese “figlio d’arte”, che ha formato in Gara 2 l’unico tempo valido per la classifica finale (al netto di penalità subite nelle altre due sessioni a cronometro), 148,24 “punti-secondi”. A chiudere la “top five” al Città di Misilmeri ci ha pensato l’altro esperto saccense Nino Di Matteo, in realtà mai troppo “pungente” con la sua Gloria C8F Evo

Suzuki con i colori RO Racing.

Al contrario autore di una prestazione sportiva esaltante è il brontese Marco Gammeri, addirittura 6° assoluto con la Renault Clio Rs preparata da papà Carmelo e vincitore nel gruppo E1 Italia, categoria particolarmente “tosta”. A completare la graduatoria assoluta dei primi nove, il palermitano (di Belmonte Mezzagno) Antonio Ferraro, su Fiat 126 Suzuki, (7° assoluto e primo nel gruppo E2SH Silhouette, per la Misilmeri Racing), l’altro saccense Gabriele Giaimo (ottava piazza per lui, nonostante abbia disputato la sola prima manche a causa di un contatto con la sua Fiat Cinquecento Sporting, per la Puntese Corse) e l’altro brontese Salvatore Sinagra (9°, su Peugeot 106 Rallye per la Puntese Corse).

Il 28° Autoslalom Città di Misilmeri ha nel frattempo emesso due verdetti definitivi. Il nebroideo (vive ad Ucria) Alfonso Belladonna (decimo assoluto al traguardo), dopo essersi aggiudicato pochi giorni fa il Tris dei Nebrodi, ha riposto in bacheca anche lo Challenge degli Emiri prima edizione, con la funambolica Fiat Un Turbo i.e. per i colori di Nebrosport. Una stagione da incorniciare per Belladonna, che a Misilmeri ha monopolizzato pure il gruppo Speciale. Grazie all’undicesima posizione assoluta colta nella gara di casa, Rosario Rattenuti ha poi conseguito la “palma” di miglior pilota locale (davanti ad Angelo Vitrano, Fabio Ippolito e Giuseppe Lo Bue), vedendosi consegnare il Memorial “Luca Cerniglia”, in ricordo del giovane pilota misilmerese scomparso sette anni fa.

Per quanto concerne gli altri gruppi, primati per il marsalese Giuseppe Giurlando (in gruppo A, con la Peugeot 106 Rallye della Trapani Corse), per il palermitano di San Giuseppe Jato Marco Cannino (in gruppo N, Citroen Saxo Vts per il Team del Mago; per lui anche la supremazia tra gli Under 23), per il trapanese Emanuele Campo (tra i Prototipi Slalom, su Fiat 126 Proto, Drepanum Corse), per Calogero Bellavia (tra le Racing Start, Peugeot 106 Gti 16v, RO Racing), per il comisano Giuseppe Noto (tra le VBC Bicilindriche, su Fiat 500, di Catania Corse). Ed ancora per il trapanese Peppe Perniciaro (nel gruppo Racing Start Plus, al volante della sua Peugeot 106 Gti 16v, Drepanum Corse), per i citati Incammisa (tra le E2SC) e Segreto (E2SS/TMSS). Nella speciale classifica per Scuderie, affermazione per la Trapani Corse.

Vivace anche la gara riservata alle Autostoriche, dove ha prevalso l’esperto rallysta palermitano Angelo Diana, con la bella e prestazionale Bmw M3 della Island Motorsport, davanti all’altro palermitano (di Montemaggiore Belsito) Salvatore Ortolano (Fiat X1/9, Cst Sport), alla famiglia Barbaccia (papà Franco è terzo, il più giovane Gianfranco si è piazzato al 4° posto, entrambi con le Fiat Abarth 1000 TC, per Misilmeri Racing). Quinta piazza, infine, per Carmelo Mineo, su Peugeot 205 Rallye.

Il 28° Autoslalom Città di Misilmeri, promosso sul territorio dalla Misilmeri Racing e dal Team Palikè Palermo, in affiancamento con la New Sicilia Promotion, ha salutato l’ottima direzione di gara da parte del potentino Carmine Capezzera e la presenza di un foltissimo pubblico, nonostante la giornata riscaldata da un caldissimo sole estivo.

La classifica: 1) Nicolà Incammisa (Radical SR4 Suzuki), in 142,82 “punti-secondi”, 2) Marco Segreto (Gloria B4 Suzuki), in 142,87 3) Filippo Carlino (Elia Avrio ST09 Suzuki), in 148,02 4) Giuseppe Bellini (Radical SR4 Suzuki), in 148,24 5) Nino Di matteo (Gloria C8F Evo Suzuki), in 150,35 6) Marco Gammeri (Renault Clio Rs), in 153,20 7) Antonio Ferraro (Fiat 126 Suzuki), in 155,30 8) Gabriele Giaimo (su Fiat Cinquecento Suzuki), in 155,42 9) Salvatore Sinagra (Peugeot 106 Gti 16v), in 156,11 10) Alfonso Belladonna (Fiat Uno Turbo i.e.), in 156,17 11) Rosario Rattenuti (A112 Abarth), in 156,27 12) Francesco Castello (Foat Cinquecento Sporting Turbo), in 156,38 13) Peppe Perniciaro (Peugeot 106 Gti 16v), in 157,01 14) Emanuele Campo (su Fiat 126 Proto), in 158,05 15) Francesco Morici (Fiat Cinquecento Sporting), in 158,74

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