C’era un puntino blu in mezzo alle 220 vetture che hanno preso il via nella 36esima edizione della 24 Ore del Nurburgring 2008

In Velocità in circuito

Un puntino blu nell’inferno verde

C’era un puntino blu in mezzo alle 220 vetture che hanno preso il via nella 36esima edizione della 24 Ore del Nurburgring. E c’era ancora lo stesso puntino blu tra le 167 vetture che sono riuscite a portare a termine la massacrante maratona tedesca. Questo puntino blu era la piccola Fiat 500 che il Liqui Moly Team Engstler ha portato in gara in collaborazione con il fabbricante italiano di pneumatici Marangoni. Faceva davvero tenerezza vedere quel puntino blu circondato, quasi aggredito, da ben più potenti ed imponenti granturismo Porsche, Aston Martin, BMW, Lexus, Audi, Nissan. Eppure alla fine ha avuto ragione lei, la piccola 500 gommata Marangoni, perché alla fine “lei” al traguardo c’è arrivata. E con grande onore.

Evento assolutamente speciale nel calendario delle competizioni automobilistiche, la 24 Ore del Nurburgring vede alla partenza un eterogeneo “parterre” di concorrenti e di ambizioni diverse: piloti professionisti, specialisti delle competizioni di automobili a ruote coperte, gentleman appassionati e perfino principianti. Lo stesso discorso vale per le automobili: granturismo preparate da squadre altamente professionali e vecchie berline curate da semplici appassionati, vetture sperimentali che alcuni costruttori iscrivono alla 24 Ore tedesca per valutarne il potenziale in condizioni di gara e buone vetture turismo gettate nella mischia nell’ambito di programmi promozionali. Un autentico festival dell’automobilismo sportivo. Un evento assolutamente unico al mondo che ogni anno attira sulle colline dell’’Eifel più di 150.000 spettatori appassionati e competenti.

Teatro di questa corsa unica al mondo è l’intero circuito del Nurburgring – formato dalla combinazione del tracciato utilizzato per il Gran Premio di Formula 1 e della massacrante Nordschleife – per un totale di 25,900 chilometri a giro. Continui dislivelli e non meno di 177 curve aventi raggi ed inclinazioni differenti, insieme a condizioni meteorologiche a dir poco capricciose, hanno reso la Nordscheife famosa in tutto il mondo.

Nota come l’”Inferno verde”, la Nordschleife è uno dei tracciati più impegnativi del mondo e, proprio per questo più amati dai piloti, dagli appassionati e dai tecnici che qui trovano uno straordinario banco di prova per le automobili e per tutte le loro componenti, pneumatici inclusi. Qui la nuova Fiat 500 ed i pneumatici Marangoni Zeta Linea Racing hanno fornito un’altra eccezionale dimostrazione del potenziale del “made in Italy”.

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