SBK, Gara2 a Sepang: Rea non riesce a chiudere il discorso Mondiale

In Superbike

Si può forse dire che il momento di maggior suspense di Gara2 si sia avuto dopo il traguardo. Jonathan Rea, che aveva appena terminato la corsa al secondo posto, era infatti pronto a festeggiare la conquista del titolo mondiale 2015, complice la sciagurata prova del compagno di squadra Sykes, caduto e finito nelle retrovie. L’inglese, però, non aveva fatto i conti – è proprio il caso di dirlo – con Chaz Davies, che con la vittoria appena conseguita aveva maturato i punti necessari per tenere aperto, almeno per la matematica, il discorso per il campionato (in classifica i punti di distacco tra i due piloti sono 144, a fronte dei 150 ancora in palio negli ultimi 3 round della SBK).

L’appuntamento con le celebrazioni, quindi, si sposta al primo GP dopo la pausa estiva, sul circuito spagnolo di Jerez, e dopo qualche incertezza se ne sono resi conto anche i meccanici del team Kawasaki, tra qualche lacrima di delusione, mentre sugli spalti alcuni tifosi cercavano maldestramente di nascondere uno striscione celebrativo ostentato con troppa precipitazione.

Allo start, Gara2 perde subito uno dei protagonisti, Max Biaggi: scattato benissimo al semaforo, il romano arriva in testa alla prima staccata, ma viene affiancato dal gruppone finché Sykes, chiudendo la traiettoria, lo colpisce mandandolo in terra. Per Biaggi, danni irreparabili al manubrio e mesto ritiro dopo solo un giro. La gara diventa in salita anche per lo stesso Sykes, che si ritrova 19esimo al termine della prima tornata, di certo non il miglior piazzamento per chi deve recuperare punti in classifica.

In testa, Davies ripete lo start di Gara1 e procede spedito, inseguito da Rea e Torres. A metà gara, ancora Sykes protagonista: il ceco della Kawasaki, che aveva rimontato fino alla sesta posizione, esagera a spingere e scivola, una caduta senza conseguenze che però lo costringe a ripartire dal fondo dello schieramento. Sykes chiuderà al quindicesimo posto rimediando un solo punto.

Bisogna attendere gli ultimi due giri per vedere Rea che, improvvisamente, abbassa il tempo sul giro di oltre un secondo e in poche curve riduce lo spazio che lo distanzia da Davies. La furibonda rimonta mette Rea in grado di affiancare il ducatista all’ultima curva, ma Davies resiste con una spallata e si aggiudica meritatamente la gara davanti all’inglese della Kawasaki. Terzo gradino del podio ancora per una Aprilia come in Gara1: questa volta è Jordi Torres a conquistare il diritto a festeggiare con lo champagne.

Adesso, come detto, la Superbike va in vacanza, ancora senza un Campione del Mondo.

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