RALLY DEL SEBINO: LA CAPITALE DEI RALLYDAY È SULLE SPONDE DEL LAGO D’ISEO

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RALLY DEL SEBINO: LA CAPITALE DEI RALLYDAY È SULLE SPONDE DEL LAGO D’ISEO

Lovere (BG)- In un panorama nazionale ricco di rally di varie tipologie, il Rally del Sebino-Trofeo Val di Scalve spicca per peculiarità e coerenza. La corsa bergamasca è una delle ormai pochissime rimaste – tre- sul territorio italiano a confermare la validità come rallyday mantenendo fede a idee solide che vogliono proporre una competizione divertente, snella, compatta e a costi ridotti.

I prossimi 21 e 22 ottobre si correrà l’undicesima edizione della gara promossa dalla Sebino Eventi e ancora una volta il quartier generale sarà la splendida Lovere, cittadina lacustre che dal suo lungolago fino al porto turistico offre scenari di notevole bellezza. Quest’anno, nel costante lavoro di valorizzazione del territorio, verranno celebrati i cento anni dal disastro della diga del Gleno, uno dei luoghi montani più suggestivi della provincia: una prova speciale attraverserà proprio questo lembo di terra limitrofo al passo della Presolana.

Programma– A fronte di un percorso lungo 197 chilometri di cui circa 37 di speciali, i concorrenti dovranno affrontare le tre prove per due volte nel corso della giornata di domenica 22 ottobre 2023. Rogno, Val di Scalve e Gleno 100° saranno i tratti cronometrati che andranno a definire il nome del vincitore dell’edizione numero 11 con le iscrizioni che saranno aperte a partire dal 22 settembre e che si chiuderanno il prossimo 11 ottobre. Alla vigilia della corsa, sabato 21 ottobre, gli equipaggi potranno effettuare lo shakedown facoltativo sul tratto di Cerete dalle 14.30 alle 18.30. La partenza avverrà come consuetudine alle ore 8.01 di domenica mattina mentre l’arrivo alle 16.01 dello stesso giorno.

Diga del Gleno– Attuale meta di escursionisti per ciò che ne rimane, la Diga del Gleno è uno dei luoghi più affascinanti della provincia bergamasca. Costruita tra il 1916 ed il 1923 sul fiume Gleno, a 1500 metri di altezza, la struttura, unica nel suo genere mista a gravità e archi multipli, avrebbe dovuto contenere sei milioni di metri cubi d’acqua creando un lago artificiale utile alla produzione di energia elettrica per i paesi di Bueggio e Valbona. Per le sue debolezze strutturali, la diga cedette il 1° dicembre 1923 trascinando verso il Lago d’Iseo i sei milioni di metri cubi d’acqua uniti a fango e detriti che spazzarono via i paesi di Dezzo di Colere e Bueggio contando, nel drammatico bilancio finale, ben 356 morti. Quest’anno, nelle numerose iniziative volte a non dimenticare quei tristi momenti ma significativi per il territorio, anche la Sebino Eventi vuole rievocare i cento anni da quel fatidico 1923.

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