The Jaguar heritage project: dalla Xk120 alla F-project 7 di Cesar Pieri

In Auto storiche, Automobilismo

Jaguar Xk 120 esposta al Museo dell'automobile di Torino A Cesar Pieri, creative design manager di Jaguar Advanced Design Studio, si deve una vettura come la Jaguar F-Project 7, passata da un suo schizzo alla pista in soli 4 mesi. La vettura fu presentata come concept al Goodwood Festival of speed del 2013. Esposta al Museo dell’automobile di Torino in occasione della mostra “The Jaguar heritage project”, la Project 7 accoglie il visitatore nell’area espositiva dove trovano spazio altre vetture della Casa britannica: da quelle che ne hanno fatto la storia agli ultimi modelli. Alle pareti sono visibili le opere che Cesar Pieri realizza utilizzando cofani delle Jaguar al posto delle tele e che fanno parte della “Jaguar bonnet art work collection”.

Tra le nove vetture “heritage” esposte, anche una Jaguar XK 120 OTS che fu costruita in soli 240 esemplari nella versione Aluminium: un numero che si avvicina a quello della Project 7, prodotta in soli 250 esemplari!

The Jaguar heritage project

Presentata al Salone dell’automobile di Londra nel 1948, la Jaguar XK 120 era stata allestita in fretta e furia per alloggiare il nuovo motore XK straight six (3.442 cc, carburatori doppio corpo, 162 cv di potenza) e presentarlo al mondo automobilistico: nessuno avrebbe potuto immaginare che il nuovo modello potesse avere un  successo così clamoroso. Con una linea disegnata da William Lyons la Jaguar XK120 suscitò talmente tanto interesse che la mole di ordinativi lasciò completamente disorientata la Casa di Coventry.

Tutti furono rapiti dall’armonia e dall’eleganza di questo capolavoro, con linee semplici e pulite, oltre che dalla sua potenza e velocità.

Il modello fu identificato dal numero “120” corrispondente alla velocità massima espressa in miglia della vettura (120 mph corrispondente a oltre 190 km/h): un record per una vettura di serie.

Jaguar Xk 120 aluminium

I 240 esemplari roadster, come quello esposto al Mauto, furono realizzati completamente a mano, avevano la carrozzeria in alluminio e il telaio a longheroni e traverse (derivato dalla Mark V) in legno di frassino.

Nel 1950 iniziò la produzione di serie della XK 120: per contenerne i costi, la carrozzeria fu realizzata in acciaio, ad eccezione dei cofani e delle portiere che rimasero in alluminio.

Caratteristica della vettura, una splendida “barchetta” OTS (Open Two Seater), era quella di avere le portiere senza maniglie esterne; al loro posto, un cavetto da tirare, azionabile dall’esterno della vettura. La capote in tela e i finestrini laterali potevano essere rimossi e riposti dietro i sedili.

 

La Jaguar XK 120 OTS divenne l’auto di piloti come Juan Manuel Fangio e Tazio Nuvolari; fu ribattezzata l’auto delle stelle perché personaggi del Cinema come Liz Taylor, Clark Gable, Humphrey Bogart, fecero carte false per possederla nel più breve tempo possibile, ammaliati dal suo fascino.

una ragazza per il cinema al Mauto di Torino

OkFoto.it ha realizzato un album con le immagini della mostra, alla inaugurazione della quale era presente Cesar Pieri; a fare da bella cornice alla serata alcune delle partecipanti al concorso nazionale “Una ragazza per il Cinema”.

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